Alla ricerca della stupidità. 20 anni di disastri hi-tech

Alla ricerca della stupidità. 20 anni di disastri hi-tech

Alla ricerca della stupidità si intitola questo libro di Merril Chapman, raccolta di “racconti” sui più noti (ai meno giovani) disastri delle compagni high tech, dai primi pionieri della silicon valley fino al più recente suicidio delle così dette dot-com nel periodo della bolla speculativa in borsa.

Il libro, che dovrebbe essere una sorta di analisi di marketing su tali disastri, ci fa in realtà scoprire cose aldilà di ogni più fervida fantasia, avventurandovi nelle quasi trecento pagine del libro cercate di svuotare la vostra mente da quanto pensate di sapere sulla storia dell’informatica e, come per magia, scoprirete che:
  • L’unico business di IBM è ( o meglio era ) la fabbricazione di PC e la suddetta azienda è scomparsa dal mercato verso la fine degli anni 80 / inizio anni 90
  • Bill Gates è un genio assoluto e sicuramente l’idolo di Chapman
  • Borland … stessa sorte di IBM
  • Novell… idem
  • Motorola … idem
  • Intel ha tentato di suicidarsi ma per puro caso non c’è riuscita
  • Apple … no non è scomparsa, esiste ma solo per volere di Microsoft onde evitare il monopolio totale
  • “Quel tizio di Linux, lo svedese (o è norvegese ?) Linus Torvalds, quell’incomprensibile inglese , Tim Barners-lee che tutti chiamano il padre della rete …” tutti stupidi e degni di una sola menzione in chiave di sfottò all’interno del libro.
  • Facciamola breve sono tutti stupidi eccetto Chapman
Non vi tornano i conti ? Avete appena acquistato un server IBM o un Apple o l’ultima versione di Borland Delphi per scrivere applicazioni che funzionano anche su Novell Linux ? In effetti anche a noi non sono tornate diverse cose leggendo il libro. In effetti ad ogni pagina, salvo qualche sprazzo di realismo qua e la, l’impressione era sempre di più quella di essere di fronte alla vendetta magna verso il mondo high tech ad opera di un frustrato. Frustrato per quale motivo non sappiamo dirlo con esattezza, forse per che tutti gli stupidi del libro si stanno godendo i loro miliardi in qualche isola tropicale mentre l’autore no, forse perché come una cassandra del Marketing il caro Chapman ha lavorato in tutte le aziende high tech protagoniste di clamorosi fiaschi (questi veri però) senza riuscire ad essere ascoltato, forse perché lo hanno ascoltato ma hanno realizzato troppo tardi che portava una sfiga nera, forse perché l’odiatissima IBM, patria di tutti gli stupidi, ha il suo logo in bella vista come ente emittente di un attestato di Marketing a Chapman.

Scherzi ed esagerazioni a parte il libro è veramente strano e si ha sempre la sensazione che i conti non tornino. Negli undici capitoli vengono affrontati altrettanti casi di aziende che, da un successo stellare, sono riuscite a mandare tutto in malora grazie a strategie di Marketing decisamente poco brillanti, pensiamo ad esempio a Micro Pro, autrice del defunto Wordstar ed a Ashton-Tate, un tempo nota per il suo dBase.

A beneficio dell’autore va se non altro detto che la lettura procede abbastanza scorrevole ed a modo suo anche divertente. Sicuramente ci sono anche diversi aneddoti degli albori dell’informatica che potranno interessare molti e facendo un po’ di sforzo qualche indicazione utile la si può trovare (una, ripetuta per tutto il libro: non lanciate mai due prodotti software che si facciano concorrenza fra di loro … non ci avevate mai pensato eh ?). Personalmente però mi sono avvicinato al libro convinto che, tramite esempi concreti, fornisse numerose indicazioni marketing su cosa non fare nel settore high tech, come detto non ce ne sono molte di queste indicazioni.
La cosa che ho più apprezzato del libro onestamente è l’introduzione a cura di Joel Spolsky, uno che di cose intelligenti ne ha veramente da dire. Peccato che anche questa introduzione non sia altro che un testo pubblicato da Joel sul suo blog e già presente anche nell’ottimo Joel e il software.

Se volete farvi due risate sulle disgrazie altrui e approfondire un po’ di “storia” informatica dategli una letta, se cercate indicazioni utili di Marketing statene alla larga dopotutto, hey, l’autore ha un attestato di Marketing rilasciato da IBM … una società fallita da oltre un decennio ? :)

 

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I commenti dei nostri lettori

fantastica recensione di
grazie!! (ps: e forse il libro lo compro lo stesso)
Alla ricerca della stupidità. 20 anni di disastri hi-tech di Chapman Merril R.
Ottimo Libro. Lavoro in una società del settore, le cose descritte nei 20 anni presi in esame sono le stesse che accadono oggi da noi. Il conflitto tecnici-commerciali è purtroppo reale perchè gli obiettivi dei due settori poche volte riescono a trovare un punto d'incontro. Sulla recensione avrei qualcosa da dire, in quanto le aziende citate non navigano nell'oro (vedi IBM, che ha appena dimezzato il personale), ad eccezione di Microsoft. IBM è (se mi concedete il paragone) un elefante in una cristalleria: ha una struttura gigantesca per vendere noccioline, e infatti ha appena ceduto un ramo d'azienda (PC) ai cinesi Lenovo. Chiaro che il libro è stato scritto solo da una voce, ma i fatti narrati sono realmente credibili, e personalmente li ritengo veritieri.
Ci avevo quasi "preso"... di Matalyn
Direi che l'idea che mi ero fatto su questo libro, sfogliandolo in libreria era praticamente esatta: ossia un continuo elogio a Bill Gates & soci. D'altronde il fatto che in italia sia pubblicato da Mondadori rende abbastanza l'idea di quanto di parte possa essere (mi sfugge: chi pubblica tutta Microsoft press in Italia???). Probabilmente lo comprerò: giusto per rendermi conto fino a quale punto si possa arrivare. Saluti.

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